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Tempio della noce

resti del tempio della noce
Il gran tempio arcaico, che risale al VI-V sec. a.c., è detto il Tempio della noce, la caratteristica del quale è la collocazione della cella centrale che veniva illuminata dal sole esclusivamente nel giorno del solstizio d'inverno.
In questo stesso luogo sono stati trovati: una villa romana ed un villaggio di capanne dell'età del ferro. Di queste capanne si possono vedere i focolari, le canalette per lo scolo delle acque, i fori scavati nel tufo per inserirvi i pali di legno per sostenere la copertura del tetto. Negli spazi liberi ci sono numerose tombe a fossa, tutte sepolture di bambini, tranne una molto più grande delle altre. Probabilmente è la tomba di una Principessa, a giudicare dai numerosi oggetti ritrovati in ceramica, bronzo con gioielli d'oro, d'argento, d'ambra e pasta vitrea.

Templi e Foro

resti del tempio detto della civita vecchi
Il Tempio dell'acropoli di dimensioni gigantesche (mt 33,4 x 21,7), forse dedicato a Giunone Regina, con i numerosi ritrovamenti è testimonianza di circa 600 anni di storia a partire dal VI sec. a.c. I resti di un altro Tempio si conservano in località Civitavecchia. Risalgono al VI sec. a.c. e sono connessi con i resti di una Basilica del I sec. a.c. di cui il reperto più importante è il podio del santuario, costituito da tre filari di blocchi mondanati, poggianti direttamente sulla roccia. Un tempio, dell'età ellenistica, si trova nell'area dove attualmente c'è la chiesa di S.Pietro.

Oratorio cristiano ipogeo
resti del Palazzo Sforza Cesarini
Antico santuario pagano sotterraneo, risalente, si presume al II secolo a.c. come testimonia il pavimento in "opus signinum", trasformato poi in oratorio cristiano verso il XII secolo. Notevole è lo stato di conservazione degli affreschi che raffigurano la Madonna col Bambino, il Cristo Pantocratore, l'Agnus Dei, due Diaconi e due Cavalieri.

Arco della porta e palazzo Sforza Cesarini.
L'arco della porta fu costruito nel XII secolo riutilizzando i materiali più antichi, attraverso la scalinata adiacente, si accede ai giardini del Palazzo Sforza Cesarini che fu costruito dai Colonna nel XV secolo, quando divennero i feudatari di Ardea. Del palazzo, oggi non rimane che un solo piano, a seguito dei bombardamenti subiti durante l'ultima guerra. Le macerie dei piani superiori oggi colmano il fossato, posto un tempo a protezione del palazzo stesso.

Torre di San Lorenzo
Il mare, elemento per eccellenza, fonte di vita, di ricchezza, ma anche elemento insidioso: nel 1560 il pericolo di saccheggio delle coste da parte dei turchi era all'ordine del giorno. Ed ecco sorgere ovunque le torri d'avvistamento e difesa. La torre, che fu edificata dai Caffarelli, (secondo Eschinari su disegno di Michelangelo Buonarroti), proprietari della tenuta e della chiesa di San Lorenzo (sec. X), si erge ancora bellissima nella sua imponenza sulla macchia mediterranea. Costruita su pianta quadrata ed alta 30 metri, era considerata dagli stessi corsari turchi la torre più bella di tutto il litorale e per questo fu detta "La Pomposa".

Porto dell'Incastro
resti del porto dello incastro
Importante sin dai tempi più antichi, tanto da essere citato nei trattati successivi alle guerre puniche fra Roma e Cartagine, il porto è oggetto di recenti scavi archeologici. I resti di opere murarie complesse (che un tempo erano magazzini e locali di scambio) sono visibili alla foce dell'Incastro, a testimonianza del notevole volume di scambi commerciali un tempo effettuati.
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